martedì 22 maggio 2018




Domenica 17 giugno, dalle 19:00 alle 22:00, presso Huiskamerrestaurant La Famiglia (Karel Geertsstraat 23, 2140, Anversa), Cathy Pauwels e Jeroen Geerts, ospiteranno un minimo di otto, massimo dodici persone, per una degustazione con pasti abbinati, di sei vini italiani, tre bianchi e tre rossi. La presentazione dei vini è a cura del socio Jeroen Geerts, mentre la cucina viene seguita dalla nostra Cathy Pauwels.
Con Jeroen scopriremo i sapori e gli aromi del Vermentino, del Bianco di Custoza, dello Chardonnay, del Cannonau, del Primitivo di Manduria e del Chianti classico. Ci parlerà delle differenze tra i bianchi e i rossi e come degustare in modo obiettivo, capendo il colore, gli aromi e i gusti. E se poi ogni vino si abbina a pasti genuini e casarecci...

Se non si raggiunge un minimo di otto persone entro il 10 giugno, la serata non viene organizzata.
Il costo per partecipare a quest’attività è di € 50.
L’evento è aperto ai soci, su prenotazione.

È possibile prenotare fino al 10 giugno chiamando il numero: 0474557568, o inviando un’e-mail a info@bb-panamarenko.be   

Rinfresco grammaticale


In vista dei prossimi esami d’italiano nei vari CVO, La Dante di Anversa organizza una lezione di ripasso, per rinfrescare l’uso di pronomi diretti, indiretti e combinati. Il 28 maggio, dalle ore 13:00 alle ore 14:30, presso Wijkcentrum De Shelter, nella Groene Zaal, si terrà un incontro condotto da Rossella Pensiero, assistita da Melania MereuL'attività è riservata esclusivamente ai soci della Dante Alighieri di Anversa. È prevista una quota di partecipazione di  € 5 e si possono accettare massimo sedici (16) partecipanti.



È possibile iscriversi fino al 24 maggio inviando una mail a dante_antwerpen@hotmail.com e pagando online sul conto della Dante di Anversa, inserendo LEZIONE PRONOMI come causale del versamento (mededeling). A pagamento effettuato vi verrà data conferma dell'avvenuta iscrizione (in caso di esaurimento posti sarà restituita la somma versata). I materiali per l'esercitazione verranno forniti il giorno stesso della lezione.




venerdì 18 maggio 2018

Lo spiritismo e la nascita del giallo italiano - 24 maggio presso UA, aula R224



In attesa della conferenza del dr. Andrea De Luca, condividiamo questo video amatoriale su youtube della Keres edizioni.

Condividiamo anche il link alla (breve) biografia di Franco Mistrali, primo autore italiano a cimentarsi con i "figli della notte", trent'anni prima di Stoker!!

Franco_Mistrali

Il pianoforte della lingua italiana ha solo tasti bianchi o semplicemente nessuno ha ancora imparato a suonare quelli neri?

domenica 13 maggio 2018

Maurizio Gioco e Francesco Pagani: l'arte dei burattini


Martedì 8 maggio, presso l’Università di Anversa, abbiamo assistito ad una conferenza-spettacolo sul teatro dei burattini, tenuta dal maestro burattinaio Maurizio Gioco con l’accompagnamento musicale di Francesco Pagani. Il teatro dei burattini nasce in Italia nel 1700 e raggiunge la sua massima popolarità nel 1800, grazie agli spettacoli nelle grandi piazze, i quali riescono a raccogliere un gran numero di spettatori.





Dopo un brano di apertura eseguito con l’armonica a bocca e l’organetto diatonico, i nostri artisti ci hanno accompagnato alla scoperta dei luoghi che hanno dato origine alla loro arte. Maurizio ci ha parlato della sua amata Verona, città che ospita da quattro anni il suo Atelier – Teatro Giochetto, gestito insieme alla sua famiglia. Si parla infatti di “famiglie di burattinai”, in quanto tutti i membri del nucleo familiare vengono coinvolti nelle varie attività che ruotano attorno al teatro dei burattini.



Un simbolo della città di Verona, nonché fonte di ispirazione per i burattinai, è il fiume che l’attraversa, l’Adige. Il fiume è portatore di storie, nel fiume scorrono i racconti che partono dalla montagna e arrivano al mare, “il fiume è vivo”, afferma Maurizio. I burattini nascono infatti tra le montagne, ma è lungo il fiume che prendono vita: per i montanari, dare voce ad un oggetto inanimato era un sacrilegio.




Esistono diversi tipi di burattini: i burattini a guanto (classici del nord Italia); le guarattelle (tipiche della Campania) e i pupi siciliani, marionette armate nate in realtà a Napoli con la farsa napoletana. Questi differiscono tra loro per letteratura e repertorio, ma non solo. Dal punto di vista costruttivo per esempio, le guarattelle hanno la testa più piccola. Ma la più grande differenza si riscontra tra i pupi siciliani e i burattini: mentre i pupi sono pesanti e “toccano terra”, i burattini sono più leggeri, più manovrabili e “toccano il cielo”. Anche se, spiega Maurizio, tanto manovrabili non sono. Se in un primo momento pensava che i burattini fossero facili da gestire, ben presto ha capito che sono loro a comandare e a prendere il sopravvento su di lui.





I personaggi presentati da Maurizio sono molteplici: Pantalone, padrone vecchio e avaro; Brighella, servo attaccabrighe e dispettoso; Arlecchino, anche lui servo ma dall’animo libero; Colombina, serva contesa tra il padrone Pantalone e il servo Arlecchino; Sandrone, contadino rozzo e grottesco. Maurizio porta in scena la personalità e le emozioni di ognuno di loro, accompagnato dal ritmo incalzante dell’organetto di Francesco.
Ma come nascono i suoi spettacoli? Da un’idea “presa al volo”, si passa allo studio delle fonti storico-letterarie, attività che lo appassiona particolarmente. In seguito, si passa ai disegni e alla stesura del copione provvisorio, quindi alla ricerca musicale. Si arriva poi alla scultura e alla ricerca delle stoffe, seguita dalla creazione degli abiti (compito affidato alle donne di casa). Infine, si provano i dialoghi e i movimenti e lo spettacolo passa in produzione.
Tra i suoi spettacoli ricordiamo Storie di streghe, La ballata del brigante e La decima musa, quest’ultimo in collaborazione con lo stilista Ennio Castellani.



Di notevole interesse anche gli interventi di Francesco Pagano, musicista preparato e di grande esperienza, che per l’occasione ha fatto dono alla Dante di Anversa di una copia del preziosissimo e curatissimo volume Strumenti, musiche e balli tradizionali della Provincia di Verona, testimonianza precisa del patrimonio popolare veneto, a cura dello stesso Pagani e di D. Fiorini.



Sulle note del brano di chiusura, Maurizio e Francesco dimostrano come il teatro dei burattini sia un crogiolo di arti diverse, dalla scultura alla pittura, dalla letteratura alla musica. Ringraziamo infine la socia Marijke Elst per aver reso possibile questo incontro.



Melania Mereu